Marzo si apre con un vento che porta con sé echi di rinascita, di consapevolezza e di lotta. È il mese dedicato alle donne, alle loro battaglie ancora irrisolte, alle conquiste ottenute a caro prezzo. E mentre il calendario segna l’otto marzo, giorno simbolico di rivendicazione e memoria, il pensiero corre alla nostra città che, come le donne, troppo spesso viene sottovalutata, fraintesa, dimenticata. Due realtà, apparentemente distanti, ma unite da un destino comune: l’ingiusto oblio e il misconoscimento del loro autentico valore.
Castellammare, città dal patrimonio (materiale e immateriale) inestimabile, resta ancor oggi relegata ai margini di un’attenzione che dovrebbe esserle dovuta; la sua storia forgiata da stratificazioni culturali di rara ricchezza non trova il giusto spazio nel panorama del riconoscimento nazionale. Un destino non dissimile a quello della donna contemporanea, che continua a dover lottare per ottenere diritti che dovrebbero esserle garantiti in modo inalienabile.
Discriminazioni di genere e invisibilizzazione sono ferite ancora aperte. «La libertà delle donne è una difficile conquista: non è mai data una volta per tutte», ammoniva Simone de Beauvoir. E infatti, nel 2025, le donne continuano a lottare per affermarsi in ambiti professionali, per essere rispettate nella loro autodeterminazione, per non vedere il loro valore ridotto a una mera appendice dell’universo maschile, in contesti ancora intrisi di pregiudizi e diseguaglianze. Allo stesso modo, Castellammare di Stabia si trova a dover rivendicare, giorno dopo giorno, il proprio posto tra le eccellenze del Mediterraneo, schiacciata dall’ingombrante narrazione di mete più celebrate. Importantissima questo mese la presenza alla BMT (Borsa Mediterranea del Turismo), manifestazione di eccellenza dedicata al settore turistico che darà la possibilità alla nostra città di divulgare le proprie bellezze in un ambito internazionale.
Vi è una forza sotterranea, tanto nelle donne quanto in questa città, che non si piega, che resiste e che, con determinazione, continua a cercare il proprio posto nel mondo. Una resistenza silenziosa ma incrollabile, simile a quella evocata da Rosa Parks quando affermava: “Devi non aver paura di ciò che stai facendo quando è giusto”. Le donne continuano a reclamare equità, rispetto, opportunità; Castellammare di Stabia, con la stessa fermezza, continua a chiedere di essere vista e valorizzata per ciò che realmente è.
Che sia per le donne, che sia per Castellammare di Stabia: è tempo di riscatto.
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